Dove si trova il punto G

Partiamo da una semplice domanda: il punto G esiste davvero? Sono stati fatti diversi studi in merito, alcuni anche controversi. Lo scopo era di chiarire una volta per tutte l’esistenza di questa famosa zona erogena femminile, ma alla fine non si è mai giunti ad una risposta chiara e precisa. In ogni caso l’esperienza quotidiana ci suggerisce che il punto G esiste ed è reale e questo molte donne lo sanno benissimo (ovviamente noi speriamo che lo sappiano anche i loro uomini). D’altronde anche la ricercatrice australiana Helen O’Connel ha supposto che probabilmente il punto G sia un prolungamento interno del clitoride.

Cos’è il punto G delle donne?

Prima di vedere dove si trova il punto G, cerchiamo di capire cos’è e a cosa serve. Il punto G è un punto molto sensibile delle donne, una zona erogena che se sufficientemente stimolata può provocare un’ondata di piacere continua e senza eguali. In molte donne porta all’orgasmo vaginale, mentre per altre è direttamente collegato allo squirting. Per chi non lo sapesse, lo squirting è una vera e propria eiaculazione femminile portata alla ribalta solo di recente grazie ai porno (ma di questo parleremo in un articolo a parte).

Dove si trova il punto G?

Ecco, andiamo al punto saliente della questione. Dove si trova il punto G? Si tratta di un punto posto all’interno della vagina sulla parete anteriore, per intenderci meglio è subito sotto l’osso pubico. Questo punto occupa generalmente un paio di centimetri di superficie. Puoi immaginarlo come un cerchio leggermente rigonfio.

Durante la masturbazione puoi trovare il punto G inserendo due dita all’interno della vagina. Con il corpo in posizione supina (la pancia è rivolta verso l’alto), le due dita accarezzeranno la superficie superiore interna. Muovendole avanti e indietro sentirai come un piccolo promontorio o rigonfiamento.

Se sei un uomo e vuoi occuparti dei preliminari della tua partner, inserisci le dita nella vagina e muovile avanti e indietro rivolte verso l’alto. Quando sentirai il punto G, soffermati maggiormente su di esso e segui i movimenti del corpo. Se noti che la tua donna sta apprezzando la cosa, prolunga il piacere e continua a massaggiare la zona. Se è il caso, intensifica l’energia. Potresti avere come l’impressione che la vagina si gonfia tocco dopo tocco perchè in effetti, eccitandosi, viene irrorato più sangue. Di conseguenza il punto G diventa più grande così come le grandi e piccole labbra. Per intensificare il piacere, specialmente se la tua donna riesce a raggiungere l’orgasmo solo se contemporaneamente stimolata sul clitoride e nel punto G, potresti accarezzarle anche il clitoride con dolcezza.

Per la masturbazione consigliamo comunque l’utilizzo di un vibratore rabbit. Si tratta di un vibratore dalla forma appositamente studiata per la stimolazione simultanea del punto G e del clitoride. L’orgasmo è praticamente assicurato!

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